Io sono qui

Si può trasformare resilienza da parola a sguardo?
Si, associando lo sguardo carico di tensione, speranza e orgoglio dei resilienti, di coloro che stanno al di là della vetrina.
“io sono qui”, mi vedi?
Si, ti vedo in ogni vetrina e ti voglio incontrare.
Decido di entrare.
La resilienza può essere un processo partecipato: “io sono qui” è anche domanda non solo dichiarazione e la risposta è nella comunità. L’insieme degli sguardi e delle emozioni degli esercenti disseminati nella città crea una mappa visiva.
Attraverso l’esposizione dei ritratti nelle vetrine delle attività commerciali può nascere un processo che arricchisce l’esperienza dell’acquisto. Da acquisto a incontro, attraverso una suggestione che parte da un ritratto e termina in una relazione.
Le relazioni costituiscono comunità resilienti.